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PENSIERI E RIFLESSIONI 

di Rita Stefanelli

UNITRE

Mi dicono vieni, non indugiare, fai parte della nostra associazione, dell'Unitre. Mi danno un programma, lo leggo e, a dire il vero, subito cattura la mia attenzione, il mio interesse. Mi affascina. Mi iscrivo, frequento, conosco tanta persone sorridenti, socievoli, disponibili. Mi trovo a mio agio perché sento intorno a me un'aria amichevole, calore e armonia.
Ed ecco le prime soddisfazioni: conoscere una lingua straniera, rispolverare argomenti e personaggi della storia, della letteratura, della fisica. Assaporare la grande soddisfazione di realizzare quadri deliziosi. Da tele bianche, come per incanto, appaiono bellissimi angoli di borghi antichi, campagne piene di colori, eleganti composizioni floreali. Sembra impossibile che i tocchi lievi di un piccolo pennello possano creare visioni da sogno. Eppure avviene, grazie alla dedizione, alla passione e all'amore maturati verso quest'arte.
E che dire del teatro? Superare lo scoglio del dialetto perugino-castiglionese è stata dura, ma l'ho capito e interpretato. Recitare mi entusiasma, ma, soprattutto, mi emoziona il fatto di trascorrere ore intense, stimolanti sulla scena, di assaporare una realtà a me prima sconosciuta; ma la cosa che mi appaga di più è suscitare gioiose e fragorose risate nel pubblico, di regalare momenti di sana spensieratezza. Tutto questo mi appaga e i sacrifici e le fatiche scompaiono come d'incanto. Certo non è stato sempre “rose e fiori”; ma, come in tutte le sane famiglie, gli ostacoli sono stati sempre rimossi, superati con dignità, con buona volontà, perché quando il sentimento che prevale è il rispetto c'è sempre il rimedio pronto.
Mai, nemmeno nei sogni più reconditi, avrei pensato di realizzare tanto, di ricevere tanto, ed allora il mio cuore mette le ali, vola leggero, diventa allegro come quello di un fanciullo e penso che la vita sia bella sempre.
Da tutti questi momenti vissuti traspare l'orgoglio e la determinazione che che anima l'Unitre a far sempre di più e sempre meglio. Tutto questo mi fa ritornare indietro nel tempo e mi fa sentire giovane.
Bisogna essere fieri dell'Unitre perché dona lustro al nostro paese e lo rende ricco di umana cultura.

IL BUIO, LA SOLITUDINE... LA LUCE

All'improvviso mi ritrovo tanto tempo a disposizione. Tempo sofferto, difficile, pesante, e mi rendo conto con spiacevole sorpresa di sentire il bisogno di compagnia, che non so godere la compagnia di me stessa. Un tormento sottile, infido mi pervade e tenta di rendere evanescenti i momenti preziosi della mia vita, quasi come fa un tarlo quando consuma lentamente e tenacemente un prezioso legno fino a distruggerlo.
È la perdita quasi totale dell'io. Ma la coscienza ha uno scossone, si risveglia, interviene per ricordarmi l'avventura esistenziale che tutti dobbiamo vivere. Lavoro su me stessa, cerco tenacemente di non lasciar imprigionare il cuore dallo smarrimento, dalla inquietudine, e mi ripeto più volte: "Che cos'è la solitudine? È forse il non aver bisogno di nessuno?" No, mi rispondo. La solitudine è un momento di profonda riflessione più o meno lungo per esplorare il tempo passato, il presente, per poi guardare con serenità e fiducia al futuro. È sperare di cogliere il bello e il buono della vita. È sopportare con coraggio e forza le avversità in agguato che la vita stessa riserva.
Ed ecco che il battito del cuore diventa festoso, quasi musicale. L'ottimismo dilaga e comprendo che basta il sorriso di un bimbo a scaldare l'animo, che la natura intera è un miracolo d'amore, che sono parte integrante di questo miracolo.
E così, come d'incanto, il cammino che percorro diventa tanto animato e una luce calda, radiosa dilegua il buio del mio cuore.

NOSTALGIA

La nostalgia è uno stato d'animo spesso indefinito che conduce ad una cupa malinconia, a spiacevoli pensieri.
È tristezza per qualcosa desiderata, agognata e mai realizzata.
È sottile angoscia per luoghi amati e lontani, tanto cari, che pensi di non rivedere mai più.
È dolore per la mancanza di persone care che vorresti avere vicino.
È un sogno meraviglioso mai vissuto.
È un sentimento deludente e spiacevole.
Queste inquietudini sono racchiuse, come in una prigione, nel cuore e nella mente.
Ma, si possono combattere con accanimento, bandirle, farle diventare quasi una piacevole compagnia. Basta scoprire il segreto: riflettere e credere fermamente nella bellezza di una rosa ancora umida di rugiada del primo mattino; nei grandi occhi umidi di un piccolo cane che attende la carezza di una mano amica; ma, soprattutto, credere nella grandezza e nella meraviglia del creato e del suo Creatore che ha tanto sofferto per l'umanità intera.
E mi dico: Signore, sono figlia, sorella, sposa, madre e nonna. Che cosa posso pretendere di più?
Ed allora il battito del cuore diventa una musica celestiale che mi avvolge ed il mio corpo esulta dicendo viva la vita, viva il mondo!

IL VENTO

È una sensazione molto piacevole sentirsi accarezzare da un lieve venticello che dolcemente penetra nei capelli. Sembra il tocco gentile di mani amorevoli.
Ma quando si infuria, diventa cattivo, terribile, inesorabile e distruttore. Mette a soqquadro la natura tutta. È potente. Ha la forza di cento, mille leoni. Non perdona, non rispetta niente e nessuno.
È il vento, amico e nemico dell'uomo.

LA MIA STELLA

Cerco, quando scende la sera, nel firmamento, la mia stella. Piccola, molto piccola, ma lucente come un diamante.
È sempre lì, che attende il mio sguardo, il mio saluto. A lei dedico i miei pensieri più reconditi.
La sua luce mi invita ad essere serena, qualunque evento succeda; di sopportare le avversità perché la vita è sempre meravigliosa; è il grande miracolo dell'universo intero e sia nel bene che nel male dobbiamo essere grati per questo grande regalo ed accettare con serenità ed umiltà tutto ciò che ci riserva.
Così il suo bagliore, a volte tenue, mi sembra un grande faro che guida i miei sogni di eterna ragazza.

LE NUVOLE E IL CIELO

È stupendo il cielo al tramonto. Ha mille colori dai toni indefiniti e indefinibili. Ma quando ci sono le nuvole, grandi, piccole, spumeggianti, bianche come il latte, il cielo diventa un magico tappeto vellutato, morbido, tenero, e il loro lento movimento, il loro trasformarsi senza sosta è spettacolare. Mutano come il mutarsi dell'umore della gente, ora gentile, ora aspra, ora indolente.
Sono come zucchero filato. Sono come i sogni che si rincorrono e che non si avverano mai. Sono lo specchio della vita.
Vorrei trovarmi in mezzo a quella meraviglia spumeggiante. Guardare il mondo da lassù, adagiata su quel bianco ovattato, come panna montata. Sarebbe eccezionale godere lo spettacolo che si presenterebbe ai miei occhi: la gente che corre, corre, in cerca sempre di qualcosa che non c'è. La gente cerca l'impossibile perché il mondo segue il suo corso e nessuno, dico nessuno, lo può cambiare.
Però, non dimentico che, quando il sereno svanisce, le nuvole possono diventare minacciose, scure, gonfie di pioggia. Possono semplicemente bagnare la terra, ma possono essere anche un flagello di Dio. E mi pervade una sensazione che diventa convinzione: gli uomini sono come le nuvole.

QUANDO IL CUORE METTE LE ALI

Quando, intensamente, penso alla mia città lontana, il mio cuore mette le ali e mi ritrovo sulla spiaggia bianca, calda, bagnata con spruzzi di mare azzurro, limpido, profondo e profumato di salsedine. Respiro con forza l'aria frizzante e penetrante e mi sento come inebriata, piena di vita.
Sono sul maestoso ponte girevole che unisce il vecchio borgo al nuovo. Sono in bilico tra cielo e mare e vedo scivolare, silenziose sulle onde, le antiche lampare per la pesca notturna.
Vedo nei viali alberati e davanti alle vetrine eleganti del centro la gente, la mia gente sempre pronta al sorriso, sempre pronta a darti una mano.
Questa è la mia cara terra, il mondo che mi ha visto crescere, gioire e patire. Mi sembra di toccare con mano tutto.
Mi ritrovo tra i caratteristici e antichi vicoli che parlano di storia passata, ma il cuore, emozionato, plana dolcemente, lasciando cadere le ali.
Grazie, infinitamente grazie, mio cuore.
Arrivederci al prossimo volo, ed una sensazione di serenità mi pervade, e mi sento leggera e felice.

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